Don Giovanni Montali. La forza della carità per una rinascita civile

AA.VV., Igino Righetti. Spiritualità, cultura politica e impegno sociale, a cura di Piergiorgio Grassi e Natalino Valentini, Studium, Roma 2020, 144 pp.

Don Giovanni Montali (1881-1959), parroco a Riccione per quasi cinquant’anni, studioso di Dottrina sociale della Chiesa, difensore di poveri, contadini e operai, sempre attento al mondo intellettuale cattolico, soprattutto giovanile, può essere considerato l’erede spirituale della grande tradizione cattolica democratica, capace di vivere con acuta e drammatica consapevolezza la condizione della Chiesa di fronte alla tragedia della guerra, del totalitarismo e delle grandi sfide poste dalla modernità.
Allievo spirituale e amico personale di Romolo Murri (storico e primo fondatore della Democrazia Cristiana), rimase sempre ancorato alla tradizione e all’idealità democratica e per questo motivo divenne fiero oppositore del nazi-fascismo, della guerra e delle leggi razziali. Subì per questo la persecuzione e l’atroce uccisione del fratello e della sorella (avvenuta il 10 settembre del 1944). Fu personalmente incaricato dal papa Pio XII di tenere i rapporti con Romolo Murri, e di favorirne il ravvedimento e il reintegro nella Chiesa Cattolica, prima della sua morte.
Questa raccolta intende non solo fare memoria della significativa personalità di Don Montali, che ha creduto nei valori della democrazia e del personalismo, ha perseverato e lottato per incarnarli nella sua missione pastorale e culturale, e per questo ha pagato un altissimo tributo umano, ma anche esplorare le diverse potenzialità e attualità della lezione da lui consegnataci. La sua resta una preziosa eredità culturale e spirituale in gran parte ancora sconosciuta che merita di essere riscoperta e messa a frutto.

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