
Il corso vuole porre al centro della riflessione teologica la domanda su cosa abbia da dire il cristianesimo davanti alla situazione mondiale di ingiustizia per cui milioni di persone vivono nelle povertà o nella miseria, mentre una minoranza può permettersi incredibili lussi e sprechi.
Cosa ha da dire il Vangelo di Gesù di Nazareth ai poveri del mondo di oggi? Come parlare di Dio a chi vive ai margini della nostra storia, a causa di disuguaglianze planetarie, guerre, crisi ecologiche? Come essere cristiani, alla luce della Parola, inseriti in una realtà economico-politica che esclude e condanna a una vita disumana una grande parte dell’umanità? Come coltivare una dimensione interiore spirituale capace di resistere a un sistema tanto pervasivo con scelte di vita alternative?
Porre queste domande conduce anche a ripensare le origini del cristianesimo, tornando alle fonti neotestamentarie che muovono le Chiese cristiane a mettersi in discussione, riscoprendo la propria identità e ad agire per vie nuove e inattese.
Ci si propone di affrontare tali questioni attraverso lo studio di alcuni teologi e filosofi contemporanei (in particolare Comblin, Jung Mo Sung, Tronti) legati alla teologia della liberazione che continua ad essere ancora urgente, oltre che attuale, per il suo metodo di lettura della realtà e per la forza profetica che la anima.
Prof. Luca Spegne
Costo: 60 euro, 50 euro per studenti ordinari già iscritti all’Issr Marvelli.
Sconto per chi si iscrive a più corsi.
Durata: 12 ore, modalità online.
Da martedì 27 ottobre, 6 lezioni tutti i martedì dalle 17 alle 18,30.
Per iscriversi: https://forms.gle/Yg3ZoXKmK9JZ9ztq5
Ci si potrà iscrivere entro martedì 20 ottobre.
Il corso partirà solo al raggiungimento di un minimo di 15 iscritti.
