Poesia, Letteratura e Teologia in Agostino Venanzio Reali

In occasione del 20° Anniversario della morte di p. Agostino Venanzio Reali, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini, in collaborazione con l’Associazione culturale “A.V. Reali” è lieto di invitare la S.V. al primo dei due Seminari di studio, promossi all’interno del corso di Letteratura e Teologia, che si terrà

 

Mercoledì 7 Maggio 2014 alle ore 20,45

«Sotto la luce del mistero». Agostino Venanzio Reali: luoghi e ragioni della forma letteraria

 

Relatore: Prof. Gianfranco Lauretano

(Docente e studioso di letteratura cristiana)

 

Il Seminario avrà luogo presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (San Fortunato, via Covignano n. 265, Rimini), e sarà aperto anche a ospiti esterni.

 

Agostino Venanzio Reali (Sogliano al Rubicone 1931 – Bologna 1994)

Agostino Reali, penultimo di sei figli, di umile famiglia, entra a undici anni nel Seminario di Imola presso i Frati Cappuccini. È ammesso, sedicenne, al noviziato di Cesena con il nome di fra Venanzio; a ventuno anni emette la professione perpetua a Bologna dove inizia lo studio della teologia e dove nel 1957 viene ordinato sacerdote. A Roma, dal 1957 al 1962, consegue la licenza in teologia presso l’Università Gregoriana e in Scienze Bibliche presso il PIB. Fu il giovane L. Alonso Schökel il vero maestro di esegesi di p. Venanzio, tenace assertore della dimensione poetica del testo biblico. «Venanzio è convinto che l’esegeta deve affrontare il rapporto complesso tra Bibbia e letteratura» (F. Raurell, 1995). Così, biblista teologo insegnante ufficialmente, in privato si occupò tutta la vita di arte e poesia.

Le pubblicazioni dei libri di poesia iniziano dal 1983 con la “trasposizione poetica” dall’originale ebraico del Cantico dei Cantici; seguono le raccolte Musica, Anima, Silenzio. Velleità di un omaggio a Emily Dickinson (1986), Vetrate d’alabastro (confessioni e preghiere) (1987), Bozzetti per Creature (1988), ristampate congiuntamente nel 2002 (Primaneve). Postuma è l’antologia Nóstoi: il sentiero dei ritorni (1995, 2008²). Tanta parte della sua produzione poetica è tuttora inesplorata. Gli articoli per le riviste di argomento biblico, teologico, francescano e attualità sono raccolti nel volume Il pane del silenzio. Articoli dal 1975 al 1993 (2004). Tra i contributi teologici si segnalano i Saggi di esegesi sui Salmi (in T. Ballarini, Ultimi storici, Salmi, Sapienziali, EDB 1978).  

Padre Venanzio fu al tempo stesso artista di talento e sul versante delle arti figurative realizzò opere di pittura scultura e grafica, delle quali una parte significativa è stata donata dai confratelli al Museo Agostino Venanzio Reali inaugurato a Montetiffi nel 2004; altre sono riportate nel catalogo  realizzato per la mostra di Ravenna (Chiesa di San Domenico – 16 marzo-26 aprile 2001), Agostino Venanzio Reali – pittura, scultura, grafica (Ravenna 2001).

 

Gianfranco Lauretano

Vive e lavora a Cesena. Si occupa di poesia, narrativa e critica letteraria, collaborando con quotidiani e periodici.

Dirige la collana “Poesia contemporanea” e il trimestrale letterario “clanDestino” per la casa editrice Raffaelli di Rimini. È fondatore e direttore letterario della rivista di arte e letteratura “Graphie” (editore Il Vicolo, Cesena) e fa parte del comitato di redazione della rivista di critica e letteratura dialettale “Il parlar franco” (Pazzini Editore, Villa Verucchio, RN).

Recentemente ha pubblicato i volumi di poesia Occorreva che nascessi (Marietti 2004) e Racconto della riviera (Raffaelli 2012) e la traduzione del Cavaliere di bronzo di A.S. Puškin (Raffaelli 2003). Ha pubblicato inoltre i volumi La traccia di Cesare Pavese (Bur 2008) e Incontri con Clemente Rebora. La poesia scoperta nei luoghi che le hanno dato la vita (Bur 2013).

 

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